Terza Parte- LA STORIA DEL CORONAVIRUS, COVID19: MANCANZA DI SCIENTIFICITÀ, PROPORZIONE E COERENZA

“Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspettavi”
Eraclito

Come abbiamo già visto nella precedente parte, per conoscere il rischio reale di una malattia bisogna non solo conoscere il numero di decessi che provoca, ma anche l’età in cui questi avvengono e la frequenza con cui questa malattia si manifesta.

La malattia che, attualmente, ruba, in assoluto, più anni di vita è il cancro, con 180.000 decessi /anno in Italia e con oltre 3 milioni di anni potenziali persi. (Abbiamo visto nel precedente articolo cosa si deve intendere per anni potenziali di vita persi)

Questi morti, oltretutto, avvengono ogni anno e non in occasione di una sporadica epidemia.

I morti da cancro non sono morti di serie B, così come qualsiasi altro decesso, rispetto ai morti da Covid19, che sembrano invece morti di serie A. Semmai sarebbe il contrario, visto che morire a 20-30 o 40 anni non è la stessa cosa di morire a 80-90 o 100 anni.

In Italia, secondo le attuali statistiche un uomo su due ed una donna su tre si ammala di cancro, nel corso della propria vita.

Se non agiamo con amore ed intelligenza, nel prossimo futuro saranno ancora di più.

Anche perché guidati dal terrore, dalla mancanza di conoscenza del rischio reale del coronavirus, dalla mancanza di visione olistica o dalla possibile spinta di interessi di parte, le linee guida partorite, dopo aver consultato il team di esperti, spingono nella direzione di disseminare di inquinanti chimici il nostro ambiente di vita e di lavoro con prodotti chimici volti a distruggere qualsiasi microrganismo, nella completa inconsapevolezza sia degli effetti collaterali di questi inquinanti (malattie cronico-degenerative, compreso il cancro) e sia che la nostra stessa vita è possibile grazie ai miliardi di microrganismi che convivono con noi nel nostro organismo e sul pianeta terra. Basti solo pensare al ruolo fondamentale del nostro microbioma e microbiota.

Tralascio, in questa sede i costi sanitari ed economici legati alla produzione, uso e smaltimento dei rifiuti come, ad esempio, le mascherine e i guanti. Il fabbisogno giornaliero di mascherine solo in Italia è di circa 37,5 milioni di pezzi e 80 milioni di guanti. Tradotto in rifiuti: 1.240 tonnellate al giorno.

Le malattie dell’apparato cardiovascolare con 240.000 morti all’anno, in Italia, rappresentano la prima causa di morte, ma, con il calcolo del PYLL, la seconda causa, dopo il cancro, di morte prematura, cioè di malattia che ruba anni di vita potenziali.

In termini di frequenza e di gravità, cioè di rischi reali, non di rischi percepiti, notevolmente influenzati e gonfiati dai provvedimenti e dai mass media, non esiste nemmeno un lontano paragone fra i rischi reali del Covid19 (età media di morte a 80 anni) e i rischi del cancro, delle leucemie, delle malattie cardiovascolari e delle altre malattie cronicodegenerative.

Ricordo che, nel 2016, in Italia, le morti per malattie cronico-degenerative, per lo più legate al bombardamento chimico-fisico a cui è esposta la popolazione è stata complessivamente del 91%.

Oltretutto il cancro (373.000 nel 2018), le malattie dell’apparato cardiovascolare e le altre malattie cronico-degenerative sono in buona parte evitabili con iniziative di semplice informazione e prevenzione.

Come oncologo posso affermare con piena consapevolezza che:

Il cancro rappresenta
una reazione normale ad un ambiente patologico
e/o a uno stile di vita errato.

Secondo i dati delll’American Cancer Society, l’alimentazione errata è responsabile dal 30 al 38% di tutti i tumori. In Italia, quindi, dobbiamo aspettarci almeno 120.00 nuovi casi di cancro all’anno, solo perché la popolazione, nella sua grande maggioranza, non viene adeguatamente informata ed educata sulla corretta alimentazione.

Quando vado nei supermercati e vedo cosa la gente mette nel carrello comprendo perché ci sono tanti casi di tumori. A dire la verità, sulla base di quello che mangia la stragrande maggioranza della gente me ne aspetterei molti di più. La considerazione successiva che faccio è che, per fortuna, chiunque ci abbia progettati ci ha donato un corpo straordinario che riesce a sopportare per tantissimi anni una quantità incredibile di schifezze e di veleni.

Immagina cosa significa: ogni anno 120.000 nuove diagnosi di tumore in meno.

Pensate a quanti risparmi, a quante tasse in meno, a quante sofferenze e a quante vite si potrebbero salvare, solo con una percentuale bassissima dello spazio e dell’attenzione che i mainstream e i politici attuali, forse anche perché mal consigliati dal team consultato (si parla della presenza al suo interno di personaggi con conflitti di interesse), rivolgono nei confronti del coronavirus Covid 19.

A questo punto, francamente, mi viene il dubbio che ci siano dei decisori politici che si preoccupino veramente della salute della popolazione.

La questione potrebbe forse dipendere anche in parte da consulenti tecnici, forse in buona fede, perché completamente all’oscuro dell’importanza di avere una visione d’insieme dei problemi, con un approccio olistico che riesca a vedere i costi e benefici di ogni scelta nel tempo e nello spazio.

Mi auguro che sia solo questo, seppur sia già grave. Non vorrei che le loro convinzioni ed il conseguente flusso dei loro pensieri sia stato in qualche modo condizionato o determinato esclusivamente da un conflitto d’interessi.

L’inchiesta recente della trasmissione “Le Iene” su Roberto Burioni farebbe pensare ciò che riferiva un esperto politico: “a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”.

So di non sapere tantissime cose e che la realtà ha sicuramente più fantasia di tutto ciò che io possa immaginare.

Esiste, comunque, una Scienza falsa e addomesticata al servizio di potenti interessi economici e politici ed esiste una scienza al servizio della gente.

Non posso, quindi, fare a meno di notare che non vedo vera scienza, né coerenza o giuste proporzioni fra le scelte attuate in Italia contro il coronavirus e le omissioni per problemi sanitari molto più importanti (ho accennato solo ad alcuni), che colpiscono, direttamente e indirettamente ciascuno di noi.

I mezzi d’informazione di massa, continuano a essere mezzi di distrazione di massa, non strumenti per la difesa dei valori più importanti del popolo italiano, tra cui c’è la salute, l’amore, la verità, la tolleranza, la libertà, la giustizia e la democrazia.

Altrimenti non si spiegherebbero buona parte delle scelte che fa e le sue omissioni in merito a tutto ciò che potrebbe fare per informare la gente sui corretti stili di vita che incrementano i propri poteri di difesa contro qualsiasi agente patogeno, Covid19 compreso.

I mezzi d’informazione di massa, soprattutto quelli sotto controllo dello Stato, devono e avrebbero dovuto informare, senza sosta, sulle vere misure di prevenzione primaria.

Invece invitavano e invitano proprio le persone al servizio della Scienza delle Multinazionali.

Mangiare sano, fare movimento, esporsi all’aria aperta e al sole, conoscere e gestire lo stress, non essere spaventati, avere un equilibrio psichico, guardare in modo sereno al futuro, non fumare e non assumere sostanze tossiche incrementano notevolmente i poteri di difesa dell’organismo; essi rappresentano il vero scudo al coronavirus e alla stragrande maggioranza delle malattie.

Forse c’è qualcuno che sta soffiando sul fuoco, sta enfatizzando il tutto, per ottenere obiettivi non molto trasparenti o, comunque, a me sconosciuti.

La mia certezza è che i rimedi, per le loro conseguenze (solo in parte riferite), siano ben peggiori e più pericolosi dei danni che questo virus riesce a determinare, soprattutto ora che conosciamo anche quale terapia usare, grazie all’apporto di grandi medici coraggiosi e disubbidienti (G. De Donno, chi ha deciso di fare le autopsie, etc.)


Dott. Claudio Pagliara
Oncologo

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