L’alchimia spirituale: la via della guarigione

L’alchimia,  madre della chimica moderna, è conosciuta dai più come La “scienza magica” che cerca di  trasmutare, trasformare il vile metallo in oro.

L’alchimia in realtà rappresenta  metaforicamente la  capacità di trasmutare (trasformare)  l’impuro in puro, il negativo in positivo.

Molti non sanno, infatti, che i veri grandi maestri alchimisti sono stati coloro che hanno dedicato le loro energie per lo sviluppo dell’alchimia spirituale, che è una scienza spirituale, molto più concreta e realizzabile dell’alchimia fisica e che rappresenta la    fonte di vero potere e  di vera ricchezza.

Per brevità, non voglio ricordare in questa sede  i problemi che dovette affrontare il re Mida della mitologia greca che ottenne da Dionisio il potere di trasformare in oro tutto ciò che toccava e che  portò lo stesso re ad implorare Dionisio a toglierli questo potere.

Il termine alchimia deriva dall’arabo Al-Kimia, il prefisso Al ha il significato di Essere Supremo, quindi, dal punto di vista etimologico, l’alchimia è lachimica di Dio, o meglio, la scienza di Dio.

L’alchimia spirituale rappresenta pertanto la scienza che ha la capacità di risvegliare  il potere divino,  la scintilla divina presente in ciascun essere umano.

Io sono personalmente convinto che esiste uno stretto rapporto fra il Santo Graal e l’alchimia spirituale perchè ambedue nascondono il vero segreto del potere, della salute, della guarigione e della gioia e che è costituito, non da tesori materiali, ma  da verità perdute e che si devono ritrovare o  ricostruire. Ne riparleremo.

La vera sede per la trasmutazione del vile metallo in oro,  di uno stato non voluto ad uno stato desiderato, del negativo  in positivo, è la nostra mente.

La vera risorsa di un territorio, di una nazione, di un’impresa è costituita dalle persone ed in particolare dalle risorse mentali da loro possedute.

Una delle risorse spirituali più importanti, presenti nei segreti alchimistici,  è la capacità di trasformarsi da essere reattivi ad esseri proattivi.

Cioè da esseri che reagiscono alle circostanze, come tutti gli altri esseri viventi, ad esseri che, in funzione di obiettivi superiori, non reagiscono ma agiscono creando le condizioni favorevoli per la realizzazione dei propri  obiettivi e dei propri sogni.

Sono solo costoro che riescono a Vivere con la V maiuscola, a cogliere l’essenza meravigliosa della vita di un essere umano, altrimenti si trascina la vita e si vive dormendo.

Come il nostro corpo ha la capacità di neutralizzare alcuni veleni o, addirittura, di rinforzarsi in seguito lalla penetrazione di agenti nocivi ( è la logica sfruttata dai vaccini) così, ed ancora molto di più, la mente di chi è proattivo ha la capacità magica di trasformare il negativo in positivo.

La nostra mente ha in sè un notevole potenziale alchimistico spirituale. C’è una scintilla divina in ciascun essere umano.

La gente non manca di risorse manca solo della consapevolezza di possederle e della capacità di  saperle usare.

L’alchimia spirituale  trasforma gli stimoli nocivi, in quanto distruttivi ed al servizio della morte, in stimoli costruttivi al servizio della vita e dei nostri sogni.

Il laboratorio dell’alchimista spirituale per i suoi esperimenti trasformativi da essere reattivo ad essere proattivo è la vita stessa, quella che conduce ogni giorno, e consiste nell’affinamento della propriacapacità di trarre il positivo da ogni esperienza e da ogni persona che incontra.

Si parte dalla consapevolezza che i nostri veri nemici non sono le circostanze o gli altri , ma sono le nostre reazioni a queste circostanze negative ed agli altri esseri umani ancora notevolmente imperfetti.

Non vorrei sembrare troppo teorico per cui faccio qualche esempio concreto.

prima di Alexander Fleming, moltissimi ricercatori avevano riscontrato che le loro colture batteriche erano state rovinate da una muffa verde, ma la loro reazione emotiva è stata solo di rabbia e/o di delusione e si sono, conseguenzialmente, limitati a buttare nervosamente le loro colture rovinate.

Fleming, invece, ha usato le emozioni negative derivanti dalla constatazione della distruzione delle colture batteriche per chiedersi il perchè, ha usato la sua frustrazione per porsi le giuste domandecostruttive in funzione dei suoi grandi obiettivi, ed è arrivato alla scoperta della pennicillina prodotta dalla muffa verde, che era quella che distruggeva le sue colture.

Questa capacità alchemica di Flemingdi trasmutare  in positivo le proprie emozioni negative, le proprie frustrazioni, ha portato ad una scoperta che ha salvato la vita a milioni di uomini, di donne e di bambini.

Sicuramente noi, o molti di noi sono vivi grazie a Fleming.

E’ un esempio concreto di come gli ostacoli ed i problemi possano diventare un’opportunità  se vissuti in modo proattivo e non reattivo.

Il nostro primo e vero amico o nemico, lungo il percorso della guarigione e per la realizzazione dei nostri sogni, non è l’ostacolo,  fatto di persone o di circostanze, che incontriamo, ma è la nostra reazione in termini di pensieri, di sentimenti, di emozioni e di comportamenti.

Una delle più grandi ricchezze, una delle più grandi fonti di vero potere è la capacità di riuscire a cogliere ed a vedere sempre il lato migliore di ogni persona e di ogni situazione.

Da oggi  impegnatevi a vivere ogni persona ed ogniesperienza con questo spirito e vedrete che il mondo, proporzionalmente con  la crescita di questa vostra nuova abilità,   si trasformerà  come d’incanto.

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